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L'amicizia che ti cambia per sempre

  • Immagine del redattore: Giovanni Sassano
    Giovanni Sassano
  • 28 ott 2020
  • Tempo di lettura: 5 min

Ciao amico, oggi voglio provare a spiegarti cos’è per me l’amicizia, attraverso una persona a me molto cara, che mi ha cambiato per sempre, una persona che mi ha fatto capire l’importanza delle emozioni tra due persone, quelle che ti permettono di creare quel rapporto che le unisce, un po' come gli atomi, un legame talmente forte che lo rende difficile da “spezzare”. Mi ha insegnato che ogni sogno si può realizzare, sta a te decidere come, dove e quando, il resto verrà da se. Questo amico si chiama Fabio e ti racconterò come la nostra amicizia è nata e come nei momenti più difficili e bui, ma non solo, mi ha aiutato senza chiedere mai nulla in cambio, se non un semplice sorriso.



Tutto è iniziato nel 2016, quando entrambi andammo a Roma per partecipare ad un evento che ha cambiato per sempre il percorso di vita ad entrambi. Questo evento era un hackathon, se non conosci questa parola, si tratta fondamentalmente di una gara progettuale a squadre di durata variabile, e il nostro durò quasi tre giorni. Alla fine di questo evento io arrivai primo e lui secondo, io venivo da una serie di vittorie a diverse gare e competizioni nazionali, quindi quasi non ero sorpreso di ciò che era accaduto, mentre nei suoi occhi vedevo l’emozione di aver realizzato qualcosa di impossibile, lì per lì rimasi stupito, ma con il senno di poi capì che, in realtà, non è il risultato finale ciò che conta ma ciò che abbiamo realizzato durante il percorso.



Dopo quella vittoria, entrambi partimmo, 6 mesi dopo, per una settimana, nella splendida città di Bologna, una città che amplifica le emozioni senza che tu te ne accorga, e grazie ad essa ho capito quanto i luoghi, insieme alle persone, favoriscono lo sviluppo di un rapporto. Arrivati li ci ritrovammo con i vari compagni di Roma per realizzare un progetto di architettura importante, ma fortunatamente ebbi l’occasione di approfondire il rapporto anche con lui, e scoprire una delle sue grandi passioni, la magia. Durante quella settimana venni stregato da lui attraverso le carte, riusciva a fregare me e il nostro Professore, Macrì, che ci ha aiutato nel crescere entrambi non solo come studenti, ma come persone. Ogni volta che venivo “fregato” stavo ore a riflettere su come lui riusciva ad illudermi, ma non trovavo mai una risposta, e forse è meglio che sia andata così.



Grazie a quella fantastica settimana mi sentivo un’altra persona, non più solo un tecnico maniaco della precisione, ma anche una persona capace di provare emozioni diverse dalle solite, e se oggi riesco a farlo e anche grazie a lui. Due settimane prima della maturità ci arriva una chiamata dal MIUR per entrambi, destinazione Lione, per continuare quel progetto iniziato a Bologna. Una persona normale avrebbe rifiutato questa opportunità, ma due matti come noi mai, ci guardammo negli occhi e la risposta fu “Stiamo arrivando”. In quei giorni trascorsi a Lione parlammo molto dei nostri progetti futuri e sul come realizzarli, davamo motivazione l’un l'altro nel prendere quelle scelte e quelle strade. In uno dei periodi personali più difficili della mia vita, entrambi ci incontrammo di nuovo nella città che ha sancito la nascita della nostra amicizia, Roma. Dovevamo partire per Losanna, per partecipare come sempre ad uno dei nostri mille progetti, ma questa volta da mentori. Il giorno prima decidiamo di vederci a Roma e girare la città da soli, in piena notte, uno spettacolo che non dimenticherò mai.

Durante la notte Roma ti parla e noi due eravamo lì ad ascoltare tutte le sue storie, quasi come dei bambini prima di andare a dormire. Il giorno dopo arriviamo a Losanna e li, durante la serata, circondati dall'aria natalizia gli raccontai tutti i miei dubbi e le mie paure sul futuro, e ancora una volta mi diede le risposte che cercavo, perchè si, un amico è capace di rispondere a domande a cui noi non riusciamo a dare una risposta, e ancora una volta lui mi aiutò a trovarle.



Circa un anno dopo invitai lui e alcuni altri miei carissimi amici ad un evento nel mio paesino. Un’ora prima della presentazione finale mi guardò e disse “Nei tuoi occhi si vede quanta energia impieghi in tutto quello che fai e quanto tu ami la tua terra, sono orgoglioso di te”, io scoppiai a piangere e, per la prima volta, davanti ad una persona diversa dalla mia famiglia, dimostrai tutte le mie debolezze e il mio animo gentile, e per questo ne sarò per sempre grato. L’ultima volta che ci siamo incontrati, a Rieti, durante questa estate, per il compleanno della persona che ci ha permesso di compiere tutte queste avventure insieme, Lorenzo, abbiamo chiacchierato molto anche su ciò che avverrà dopo questa emergenza, un po' come i nostri imprenditori preferiti, Steve Jobs(lui) e Bill Gates(io). Saliti sul monte Terminillo, davanti a tutti i nostri amici dei vari viaggi compiuti insieme ci racconta una sua storia personale e ancora una volta son rimasto colpito dal suo coraggio e davanti a lui scoppio di nuovo a piangere e non riesco nemmeno a dire una parola, segno del rapporto che ci unisce, quello che si racconta con le emozioni e i sentimenti. Tanto abbiamo fatto insieme e sono sicuro che ne faremo tante e grazie a lui ho capito cosa voglia dire davvero questa parola, amicizia.



Secondo la Treccani, l’amicizia è un vivo e scambievole affetto fra due o più persone, ispirato in genere da affinità di sentimenti e da reciproca stima. Secondo me , invece, l’amicizia è quel legame che si crea tra due persone, che mette in evidenza i difetti e riconosce le qualità delle persone e cerca sempre di spingere entrambi oltre i loro limiti. Durante gli ultimi anni ho conosciuto migliaia di persone, amici da ogni parte del mondo e una cosa che ho sempre fatto con ognuno di loro, è stato quello di trasmettere emozioni e fiducia, in cambio di un semplice sorriso, quello che mi ha regalato sempre il mago con le sue carte, ogni volta che mi fregava


Voglio lasciarvi chiedendo cosa sia per voi l’amicizia e come, grazie ad essa, si è creato il rapporto tra me e te che stai leggendo, quali emozioni abbiamo provato ogni volta che ci siamo incontrati e cosa ci spinge ancora ad essere amici.


La fortuna di avere un vero amico è molto rara e io fortunatamente ne ho conosciuto uno che mi ha permesso di cambiare, diventando una persona diversa, non dico migliore, ma sicuramente capace di capire le emozioni degli altri e aiutarle a superare i loro limiti. Grazie amico per avermi aiutato, te ne sarò per sempre grato.



Dal tuo amico Mr Sassano, grazie Fabio




 
 
 

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